È stato un anno difficile, il 2021. Credevo di poter finalmente iniziare a correre dopo aver zoppicato e arrancato tanto, quando già stremata ho perso tutto. Me ne sono accorta il 1° marzo. Non avevo voluto vedere, quando bastava togliere la benda dagli occhi. Quante volte lo facciamo, correndo su e giù per le nostre vite?
Ma non voglio parlare di cosa ho perso. Delle persone e dei progetti che credevo sarebbero rimasti con me per molto tempo e che invece sono scivolati via quasi senza avvisare. Non ha importanza: come un tre di spade sul passato in una lettura di tarocchi è un dolore già sentito.
Voglio parlare della donna forte che sono diventata. Di come mi sono rialzata, partendo dal tempo. Che non ho mai avuto e d’improvviso mi sono ritrovata a vederlo cadere in abbondanza dalle tasche. Di come l’ho usato per arricchirmi: scrivere, leggere, dipingere, coltivare la mia passione per le piante e prendermi cura meglio dei miei persiani. Di come ho lavorato per rendere casa la mia Casa quando ho scoperto un abuso edilizio e ora mi riempie di gioia ogni volta anche la guardo. Ora è lei a prendersi cura di me, a nutrirmi.
Voglio parlare di come non voglio sottovalutarmi di nuovo, pensando di non meritare un lavoro migliore. Una vita migliore. Relazioni migliori. È vero che tutto arriva quando sei pronto. E tutto quello che avevo prima, d’improvviso, mi sembra così poco.
Voglio parlare, ancora di più, delle persone che mi sono state più vicine proprio quando sono stata sola e fragile come mai sino a quel momento. Stare accanto a una persona forte, che sembra avere la risposta per tutto e una mano sempre pronta da tendere è facile. Ma quando tocca a te, ci sai essere?
Sebbene fossi ancora incapace di chiedere, mi hanno innanzitutto insegnato a ricevere. A dire quello che penso, a sognare e a volare con ali che non avevo mai dispiegato; persone che si sarebbero tolte il pane di bocca e il sonno dagli occhi per me. E, alcune di queste, l’hanno persino fatto, nei momenti peggiori.
C’è ancora molto che cerco, per cui lavoro da tanto. Che merito. Che so che arriverà. E che se non arriverà è perché mi aspetta qualcosa di ancora migliore.
Per avere tutto, bisogna perdere tutto.
Bisogna fare spazio, per le cose nuove. Trovare il coraggio, per lasciare quello che non ci serve più. Semplicemente voltarsi e andare, verso quello che ci aspetta come, come farebbe un matto.
Per avere tutto, bisogna perdere tutto.
